Per una Riforma della Giustizia.

Una proposta seria per la riforma della giustizia in Italia e per il contenimento delle spese dello stato.

Il sistema giuridico, così come tutto l’apparato legislativo, è assolutamente convenzionale ed arbitrario, basato com’è sull’arbitrarietà e la convenzionalità del linguaggio, la presunzione di chi lo elabora e la stupidità di chi gli offre il proprio consenso. Ecco perché possiamo dire che così come la deviazione dalla norma linguistica produce l’opera artistica, così anche la deviazione dalla norma legislativa comporta in un certo qual modo un’azione di uno spiccato contenuto, oltre che etico, estetico.
Carl William Brown

Io sono un liberista assoluto, e penso che ogni restrizione sia un limite al sano progresso economico dell’umanità, per questo agli assassini non solo vieterei di andare in carcere, edifici che tra le altre cose abolirei subito, insieme a tutti quei sordidi personaggi che animano il mondo della politica e della giustizia, ma darei loro anche un bel premio.
Carl William Brown

L’Italia ormai più che un bel paese mi sembra una fogna, forse è per questo che i suoi politici, amministratori, burocrati, imprenditori, intellettuali e artisti, riescono a produrre le loro opere migliori solo quando vanno al cesso.
Carl William Brown

Nel corso degli anni la  magica classe politica del bel paese, composta in gran parte da professionisti della burocrazia e cioè avvocati, notai, consulenti fiscali vari, ex magistrati, laureati in giurisprudenza e mancati avvocati, ha ben pensato, per garantirsi maggior potere e possibilità di guadagno, di fare una marea di leggi, naturalmente scritte in modo molto complicato ed incomprensibile a gran parte dei cittadini.

Anche se è certamente difficile dare dei dati certi, possiamo dire che in Italia vi sono circa 150.000 leggi, in Francia circa 8000, mentre in Germania il numero si riduce ulteriormente a 5000.

E’ ovvio che ogni paese si amministra come meglio riesce, ma è anche un dato certo che più leggi e più cavilli ci sono, e più diventa complicata e confusa la vita per la popolazione. Si auspica quindi che si possa ridurre il numero delle stesse, anche perché come ci ricorda Seneca, la nazione più corrotta è in genere proprio quella che ha più leggi. Inoltre la possibilità di scaricare la propria responsabilità diventa in un contesto simile un gioco da ragazzi per i nostri burocrati super specializzati.

Per fare poi altri due conti possiamo notare che 3.400 sono gli euro che mensilmente un deputato italiano guadagna in più rispetto a un collega tedesco. Stando alle stime della Commissione Giovannini gli stipendi dei parlamentari italiani si aggirano, fra forfait e indennità di rappresentanza, attorno ai 16.000 euro al mese. Un deputato del Bundestag tedesco riceve all’incirca 12.600 euro al mese. Sommando i deputati di entrambe le camere, il parlamento italiano conta 945 onorevoli. Attualmente, il Bundestag si compone di 620 seggi, inclusi i 22 “in soprannumero”.

Continuando un po’ alla rinfusa nella nostra analisi ci accorgiamo che nel bel paese dell’Eldorado i giudici italiani della corte costituzionale guadagnano il triplo dei loro colleghi in Canada, più del doppio di americani e inglesi, senza contare tutti i benefits di cui godono (auto blu che costano circa 750 euro al giorno per ciascun giudice, cellulare, pc portatile, una foresteria con angolo cottura a disposizione, e persino la bolletta del telefono di casa pagata dai poveri coglioni della nazione).

Cinque di questi alti parassiti sono nominati dal presidente della repubblica delle banane, cinque dal parlamento in seduta comune nulla facente e cinque dalle supreme magistrature della stupidità. Tra i suoi compiti, pronunciarsi sulle controversie di leggitimità costituzionale delle leggi, buone solo per i cornuti, e sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello stato e delle regioni dell’imbecillità.

Totale indicativo della spesa, 549.407 euro lordi all’anno per il Presidente, e 457.839 euro lordi per i giudici. In pratica LA NOSTRA CORTE COSTA IL TRIPLO DI QUELLA BRITANNICA e le PENSIONI MEDIE DI GIUDICI E SUPERSTITI si aggirano intorno ai 200.000 euro.

Ma dico io, per cercare di snellire una volta per tutte le spese del bilancio dello stato di merda, non si potrebbero eliminare un bel po’ di questi politici e di questi artefici dell’ingiustizia e ripristinare un solo ed unico sceriffo per macro-regione, il quale potrebbe venire tranquillamente eliminato nel momento in cui diventasse sgradito all’economia e agli affari della nazione.

Certo, alcuni hanno criticato questo mio modo di pensare e hanno detto che così facendo ci sarebbe il caos più totale e ognuno di noi rischierebbe seriamente la vita, al che io mi sento tranquillamente di rispondere che al contrario non ci sarebbero problemi di alcun tipo, ma solo grandi benefici, in più, nella fortunata ipotesi che qualcuno dovesse venire a mancare, ci sarebbe l’impagabile risultato che l’eroe in questione non dovrebbe più sorbirsi la presenza di tutte quelle teste di cazzo che popolano il nostro pianeta, e nella fattispecie più ristretta, il nostro lurido paese.

Carl William Brown

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About Carl William Brown

I'm Carl William Brown a holistic teacher, a webmaster, a trader, and a writer of aphorisms and essays. I have written more than 9,000 original quotations and at present I'm also working at my only novel, Fort Attack, which is also a wide and open blog project. At the moment I'm teaching English in a secondary school, but up to now I have done a lot of other things as well, both in business, educational, sport and social fields. Some years ago, in 1997 following the examples of the Rotary or the Lyons Clubs I founded the Daimon Club Organization to promote every sort of activities, creativity, art, literature, new technologies, informatics, business and marketing, public health and education and to meet new friends with these kind of interests.
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