Festa Sikh a Brescia

Festa Sikh a Brescia Lombardia Italia

Festa Sikh a Brescia Lombardia Italia

linedividerSince in India there are some discriminations against Sikh people, most of them decide to go to Italy, the land of shit!
Carl William Brown

Gli uomini sono abbastanza religiosi per odiarsi, ma non a sufficienza per amarsi!
Jonathan Swift

This would be the best of all possible worlds, if there were no religion in it.
John Adams

The world holds two classes of men – intelligent men without religion, and religious men without intelligence.
Abu Ala Al-Maari

God is a comedian playing to an audience too afraid to laugh.
Voltaire

Festa Sikh a Brescia

In India la stragrande maggioranza della popolazione (oltre il 93%) si considera facente parte come membro effettivo ad una qualche religione: secondo il censimento del 2001, l’induismo (con tutte le sue credenze correlate) è diffuso tra l’80,5% della popolazione, l’islam viene invece seguito dal 13,4% degli abitanti, il cristianesimo dal 2,3%, il sikhismo dall’1,9%, il buddhismo dallo 0,9% ed il giainismo dallo 0,4%: queste sono le maggiori e più antiche religioni professate in India. Vi sono anche numerose altre tradizioni di origini tribali minori, quella Santal, il Sanamahismo, quelle Adivasi e numerose forme di animismo.

Ecco, ma questi fedeli del sikhismo sono molto presenti anche in Italia e ad Aprile a Brescia, città come al solito molto attenta alle credenze religiose più disparate, organizzano la festa del raccolto “Baisakhi”, per ricordare la nascita della «Khalsa», la comunità dei fedeli della confraternita Sikh, e così questa città aperta alla globalità dell’imbecillità vedrà alcuni suoi quartieri invasi da migliaia e migliaia di fedeli in processione, con distribuzione di cibo, bevande e conseguente grande rottura di coglioni per la viabilità cittadina.

Festa religiosa Sikh a Brescia Lombardy Italy

Festa religiosa Sikh a Brescia Lombardy Italy

Sarà una meravigliosa manifestazione di turbanti e di abiti dai colori sgargianti che vedrà partecipanti confluire da tutta Italia, i quali come segno di appartenenza alla Comunità, hanno il cognome comune «Singh» che significa «Leone» (della Fede). Altre caratteristiche dei Sikh, il turbante colorato e le «Cinque K», cioè: Kés (barba e capelli mai tagliati, questi ultimi raccolti nel turbante); Kanghâ (pettine in legno); Kirpân (un piccolo pugnale che i Sikh annodano fra i capelli); Karâ (un braccialetto di ferro) e Kaccha (pantaloni corti alle ginocchia).

Durante la festa sarà portato in processione anche il libro sacro della religione nata in India nel XVI secolo. Durante il corteo sarà distribuito cibo, rigorosamente vegetariano, e bevande a tutte le persone che si fermeranno ai margini della strada ad ammirare. Le migliaia di Sikh partecipanti, alcuni provenienti anche da altre province, soprattutto della Bassa Lombardia e dell’Emilia, in genere confluiscono poi nel piazzale dell’Iveco in via Volturno per un momento di preghiera, ma può essere che l’itinerario, per il piacere dei Bresciani, sia anche cambiato. Su di loro poi vengono gettati petali di rosa da un elicottero che in genere parte da Montichiari, con a bordo, appunto, quattro sacchi pieni del profumato e colorato fiore, anche se a mio avviso del letame sarebbe più propizio per fecondare questa splendida fede religiosa.

I bresciani sono strafelici di assistere a queste manifestazioni e di vedere la loro città quasi interamente bloccata, anche se purtroppo per un solo giorno. I residenti indigeni allo stesso tempo non possono più fare né processioni, né cortei a piedi che seguono i vari funerali, proprio per non infastidire il traffico, che però in questi magnifici momenti di cultura esotica se ne farà una ragione. Quindi, morale della favola, io suggerisco all’amministrazione cittadina di consentire sicuramente la sacra manifestazione, ma sulle rive del fiume Mella, che ha un’ottima pista ciclabile lunga diversi chilometri, la quale potrebbe ospitare a meraviglia questi simpatici fedeli, magari, dato le bizzarre origini, in rigorosa fila indiana! Non sarà il Gange, tuttavia si tratta sempre di acqua inquinata ottima per lo scopo!

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About Carl William Brown

I'm Carl William Brown a holistic teacher, a webmaster, a trader, and a writer of aphorisms and essays. I have written more than 9,000 original quotations and at present I'm also working at my only novel, Fort Attack, which is also a wide and open blog project. At the moment I'm teaching English in a secondary school, but up to now I have done a lot of other things as well, both in business, educational, sport and social fields. Some years ago, in 1997 following the examples of the Rotary or the Lyons Clubs I founded the Daimon Club Organization to promote every sort of activities, creativity, art, literature, new technologies, informatics, business and marketing, public health and education and to meet new friends with these kind of interests.
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